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giovedì 18 ottobre 2012

Come uccidere la mafia: istruzioni per l'uso

E' stato ucciso Pasquale Romano, 30 anni. Un innocente scambiato per qualche cammorrista.

Il lucido e feroce articolo di Arnaldo Capezzuto dal titolo "Cammorristi siete dei bastardi" ha suscitato in me queste considerazioni.

Putroppo di bastardi così, è piena l'italia. L' articolo trascina con sè una rabbia che coinvolge il lettore e lo spinge a volere la corte marziale per i cammorristi. Sono sicuro che il suo è un odio mosso d'amore per la città. 

Non è con la violenza che si risolvono le cose. A piazza Garibaldi ci sono ancora i truffatori del gioco delle tre carte. Sono sempre là , nell' indiferenza generale ad aspettare ignari turisti. Bisgonerebbe bastonarli per mandarli via?
Siamo civili e i problemi si risolvono con le le leggi e i provvedimenti.
- Celle di isolamento per i boss
- Una riforma della giustizia che porti alal conclusione dei processi più velocemente e non con la prescrizione
- Legalizzazione delle droghe leggere che porterebbe ad un grande perdita di denaro per le organizzazioni criminali
e poi uno Stato presente verso le famiglie più a rischio. La mafia è come un corpo composto da mille corpo. Decapitarlo non vuol dire ammazzarlo ma lasciare spazio a chi è sotto. La mafia è un albero, bisogna agire alla base riducendo il più possibile l'ingresso di energie fresche. Senza radici un albero si secca, Un albero secco non incute timore. Un albero secco, muore


  By Kirby

domenica 20 maggio 2012

I pugni in tasca

Riflessione del giorno:Ti svegli una mattina e la prima notizia che leggi è un attentato fuori una scuola, con l’intento di compiere una strage.
Tutto a un tratto ti piomba sulla testa uno scenario di dieci anni fa. Tu che eri abituato a prendere in giro il presidente del consiglio e tutta la  corte, per i suoi bunga bunga, ora ti ritrovi di fronte ad uno spettro nero e cupo.
Paura, tanta paura.
Non dobbiamo più preoccuparci solo di una classe dirigente incompetente e imbarazzante. Non ci sono più solo le morti bianche a inchiostrare le pagine di cronaca. Non c’è più solo una criminalità organizzata che colpisce obbiettivi e persone precise.
Qui qualcuno è tornato a pianificare gli attentati verso innocenti. Una terribile esplosione casuale. Come pestare con un piede una colonia di formiche.

Questa bomba non mi è andata giù e dallo stomaco mi sale il bruciore e  quella voglia di pena di morte.
Presto per dire chi è stato e quali sono i motivi di questa follia criminale. L’unica cosa sicura sono i giovani innocenti travolti che si aggiungono al coro di chi grida giustizia

By Kirby