Pillole di romanzo
Una famiglia felice
La prima volta che l’ho vista indossava un vestito a fiori bianchi e rossi che le arrivava fino alle ginocchia. Rimasi folgorato: i capelli lisci ramati e lunghi fino alle spalle,la pelle delicatamente ambrata,le labbra rosa carne, e quelle gambe in bella mostra. Un paio di occhiali da sole dalle lenti enormi le donava un irresistibile aria ironica .Mentre posava la sua bicicletta non potei fare a meno di voltarmi un paio di volte per vederla il più a lungo possibile. C’era sua figlia con lei, 2 o 3 anni al massimo, “Caruccia aveva preso dalla madre” pensai.
Da quel giorno cominciai a passare spasso e volentieri per quella strada , il pensiero di poterla incontrare nuovamente mi riempiva d’ adrenalina.
Com’era facile prevedere accadde quando meno me l’aspettassi, in mercatino fuori città.
Finsi di riconoscere mia nipote in sua figlia e il gioco era fatto. Affabile sin da subito non ho sbagliato un singolo passo con lei. Non potevo essere diretto per la sua situazione, cercavo di rendere tutto così casule e spontaneo, ma dentro di me fremevo per averla fra le mia braccia.
Vigliaccamente al suo primo stato di debolezza mandai un affondo e tutto cambiò.
Inizia la passione, una emozione che non provava da tempo, il tempo ci sfuggiva dalle mani, i baci sempre troppo pochi, le notti sempre troppo brevi. Quando la miccia si esaurì, il rimorso cominciò a divorare la sua anima.
Le giornate si dilatarono all’inverosimile,sentivo che la mia ora era vicina ma preferivo lo stillicidio al nulla, ogni messaggio, parola, frase ,gesto assumeva nuovi significata e cancellava quelli precedenti, il tutto in una continua metamorfosi infinita come una farfalla che non raggiungerà mai lo stadio finale.
Fino ad allora avevo ripensato al giorno del primo incontro come un ricordo indimenticabile, poi alla memoria di lei e della piccola Sophie si aggiunse quello della giacca e la cravatta blu del suo giovane marito…
Ritornò a casa a ricomporre i pezzi della sua vita frantumata
Era una famiglia felice una volta
By Kirby
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sabato 28 agosto 2010
domenica 15 agosto 2010
Notte da lupi a San Lorenzo
(anzi volpi)
“Non ho un desiderio da esprimere nel caso vedessi una stella cadente. Tu”
“Nemmeno io, puoi pensarci nel frattempo”.
In giro per il casentino nella notte di San Lorenzo, a lanciare richiami per lupi e registrare le eventuali risposte. La strada è buia e il cielo blu gremito di stelle, le montagne sono nere, dipingendo uno sfondo da favola; che fortuna essere usciti stanotte, sarà spettacolare.
“Cos’è quella, una volpe?”
“Perché non si sposta?”
“Bho sarà ferita”
“Scendo a vedere”
“Cerca di spostarla altrimenti rischio di schiacciarla”
…
“E’ una piccola volpe, non riesce a muovere le zampe posteriori, mi ha anche morso. Che cosa facciamo?”
“Non lo so, ora chiamo a casa e vediamo”
“Poverina”
…
“Mi dicono che dobbiamo avvertire chi ha la competenza, solo che a quest’ora”
“Intanto spostala dalla strada altrimenti la schiacciamo”
“La prendo con la giacca”
…
“Guarda che bella”
“Ciao piccolina”
“Cosa facciamo allora?”
“Sto aspettando notizie. Forse la portiamo a casa e domani dal veterinario Continuiamo il lavoro, al ritorno magari la prendiamo”
“Ok”
…
…
“Almeno ora ho un desiderio da esprimere se vedo una stella”
…
…
1
2
…
“Mi hanno detto se la portiamo al centro la sopprimeranno perché è già successo in passato e non possiamo portarla a casa”
…
3
…
“Cosa facciamo allora?”
“O la lasciamo qui o la portiamo al centro dove la sopprimeranno, in ogni caso il suo destino è segnato”
…
“Stai piangendo?”
…
…
“Se la portiamo all’oasi e la lasciamo lì?”
“Daccordo, ma noi non abbiamo fatto nulla”.
…
…
“Le lascio dello spek”
“Domani portale pure della frutta così si idrata”
“Grazie di tutto”
…
…
…
Sono tornato nel posto dove l’avevo lasciata ma non la trovo. Mi siedo con la pesca in mano, taglio alcuni spicchi e li lancio a caso
…
…
…
“La decisione spetta a te“
…
…
“Dormiva profondamente”
…
...
“Dal sonno alla morte”
...
...
Lacrime
...
...
Nella notte di San Lorenzo ho visto 3 stelle cadenti e nessuna delle tre ha espresso il mio desiderio.
A volte si piange per le donne, ma a volte si può piangere anche per una volpe
BY Kirby
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(anzi volpi)
“Non ho un desiderio da esprimere nel caso vedessi una stella cadente. Tu”
“Nemmeno io, puoi pensarci nel frattempo”.
In giro per il casentino nella notte di San Lorenzo, a lanciare richiami per lupi e registrare le eventuali risposte. La strada è buia e il cielo blu gremito di stelle, le montagne sono nere, dipingendo uno sfondo da favola; che fortuna essere usciti stanotte, sarà spettacolare.
“Cos’è quella, una volpe?”
“Perché non si sposta?”
“Bho sarà ferita”
“Scendo a vedere”
“Cerca di spostarla altrimenti rischio di schiacciarla”
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“E’ una piccola volpe, non riesce a muovere le zampe posteriori, mi ha anche morso. Che cosa facciamo?”
“Non lo so, ora chiamo a casa e vediamo”
“Poverina”
…
“Mi dicono che dobbiamo avvertire chi ha la competenza, solo che a quest’ora”
“Intanto spostala dalla strada altrimenti la schiacciamo”
“La prendo con la giacca”
…
“Guarda che bella”
“Ciao piccolina”
“Cosa facciamo allora?”
“Sto aspettando notizie. Forse la portiamo a casa e domani dal veterinario Continuiamo il lavoro, al ritorno magari la prendiamo”
“Ok”
…
…
“Almeno ora ho un desiderio da esprimere se vedo una stella”
…
…
1
2
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“Mi hanno detto se la portiamo al centro la sopprimeranno perché è già successo in passato e non possiamo portarla a casa”
…
3
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“Cosa facciamo allora?”
“O la lasciamo qui o la portiamo al centro dove la sopprimeranno, in ogni caso il suo destino è segnato”
…
“Stai piangendo?”
…
…
“Se la portiamo all’oasi e la lasciamo lì?”
“Daccordo, ma noi non abbiamo fatto nulla”.
…
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“Le lascio dello spek”
“Domani portale pure della frutta così si idrata”
“Grazie di tutto”
…
…
…
Sono tornato nel posto dove l’avevo lasciata ma non la trovo. Mi siedo con la pesca in mano, taglio alcuni spicchi e li lancio a caso
…
…
…
“La decisione spetta a te“
…
…
“Dormiva profondamente”
…
...
“Dal sonno alla morte”
...
...
Lacrime
...
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Nella notte di San Lorenzo ho visto 3 stelle cadenti e nessuna delle tre ha espresso il mio desiderio.
A volte si piange per le donne, ma a volte si può piangere anche per una volpe
BY Kirby
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martedì 27 luglio 2010
Una mareggiata vi sommergerà
“…La sensibilizzazione alla natura è un atto di dedizione e perseveranza. Necessità di una presenza costante e capillare sul territorio, fatto di sconfitte e di alleati inaspettati. Informare le persone, mostragli le bellezze che hanno a portata di mano , spiegare come tali risorse siano fragili senza mai obbligare o intimorire in qualche modo è il metodo migliore creare consenso tra il pubblico e le istituzioni”.
Eravamo sulle spiagge di Palinuro per monitorare la vegetazione sulla dune di retro spiaggia. Svegliarsi alle sei del mattino e giù a camminare sulla spiaggia perché dopo il sole ci avrebbe messi ko. Successivamente contattare le persone che vivono la spiaggia per spiegare l’importanza della conservazione della duna e delle sue piante. Su come la duna sia il principale alleato contro l’arretramento delle spiagge. Se una spiaggia è in arretramento è proprio perché costruzioni, cementificazioni, strade hanno distrutto le dune di retro spiaggia che hanno una funzione di riserva di sabbia quando c’è l’alta marea.
Proprio in una di queste passeggiate vidi il mega lido abusivissimo di oltre 300 ombrelloni. Concessioni non pagate, multe pagate allargandosi ulteriormente, utilizzo delle conoscenze di amministratori comunali per passarla liscia e lavorare in pace.
In bella mostra c’erano le locandine della selezione ufficiale del Grande fratello per il venerdì successivo.
Di fianco al lido c’era un bel tratto di spiaggia libera, dove la duna cresceva indisturbata fino all’arrivo del venerdì mattina quando il gestore del lido decise di chiamare un ruspa per spianare una parte della duna vicino al suo lido per costruire il palchetto che avrebbe ospitato le selezioni.
Chiamare qualcuno sarebbe stato inutile, non sarebbero venuti, o avrebbero interrogati noi al posto loro (come già era successo in passato).
Un senso di vuoto e di inutilità ci assale…
Quel pomeriggio mentre eravamo a rilassarci sulla spiaggia viene una coppia di PR ad invitarci alla serata che si terrà in un locale della zona dove sarà ospite una partecipante dell’ultimo Grande Fratello.
Guardo fisso quel biglietto a forma di cuore dove spicca sorridente il volto di Veronica.
Lei guadagna 3000 euro in una sola serata , solo perché una massa di coglioni segue queste serata. Noi con quei soldi potremmo fare tanta divulgazione ambientale, stampare magliette, girare video … e invece dobbiamo accontentarci dell’elemosina.
Vaffanculo al Grande Fratello .Fanculo a quelli che lo seguono
Fanculo a tutti voi coglioni, che una mareggiata possa portarvi via in blocco.
Ci rileggiamo a Settembre.
By Kirby
Rumori consigliati . La colonna sonora del film "The Pick of destiny" by Tentacius D
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“…La sensibilizzazione alla natura è un atto di dedizione e perseveranza. Necessità di una presenza costante e capillare sul territorio, fatto di sconfitte e di alleati inaspettati. Informare le persone, mostragli le bellezze che hanno a portata di mano , spiegare come tali risorse siano fragili senza mai obbligare o intimorire in qualche modo è il metodo migliore creare consenso tra il pubblico e le istituzioni”.
Eravamo sulle spiagge di Palinuro per monitorare la vegetazione sulla dune di retro spiaggia. Svegliarsi alle sei del mattino e giù a camminare sulla spiaggia perché dopo il sole ci avrebbe messi ko. Successivamente contattare le persone che vivono la spiaggia per spiegare l’importanza della conservazione della duna e delle sue piante. Su come la duna sia il principale alleato contro l’arretramento delle spiagge. Se una spiaggia è in arretramento è proprio perché costruzioni, cementificazioni, strade hanno distrutto le dune di retro spiaggia che hanno una funzione di riserva di sabbia quando c’è l’alta marea.
Proprio in una di queste passeggiate vidi il mega lido abusivissimo di oltre 300 ombrelloni. Concessioni non pagate, multe pagate allargandosi ulteriormente, utilizzo delle conoscenze di amministratori comunali per passarla liscia e lavorare in pace.
In bella mostra c’erano le locandine della selezione ufficiale del Grande fratello per il venerdì successivo.
Di fianco al lido c’era un bel tratto di spiaggia libera, dove la duna cresceva indisturbata fino all’arrivo del venerdì mattina quando il gestore del lido decise di chiamare un ruspa per spianare una parte della duna vicino al suo lido per costruire il palchetto che avrebbe ospitato le selezioni.
Chiamare qualcuno sarebbe stato inutile, non sarebbero venuti, o avrebbero interrogati noi al posto loro (come già era successo in passato).
Un senso di vuoto e di inutilità ci assale…
Quel pomeriggio mentre eravamo a rilassarci sulla spiaggia viene una coppia di PR ad invitarci alla serata che si terrà in un locale della zona dove sarà ospite una partecipante dell’ultimo Grande Fratello.
Guardo fisso quel biglietto a forma di cuore dove spicca sorridente il volto di Veronica.
Lei guadagna 3000 euro in una sola serata , solo perché una massa di coglioni segue queste serata. Noi con quei soldi potremmo fare tanta divulgazione ambientale, stampare magliette, girare video … e invece dobbiamo accontentarci dell’elemosina.
Vaffanculo al Grande Fratello .Fanculo a quelli che lo seguono
Fanculo a tutti voi coglioni, che una mareggiata possa portarvi via in blocco.
Ci rileggiamo a Settembre.
By Kirby
Rumori consigliati . La colonna sonora del film "The Pick of destiny" by Tentacius D
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sabato 24 luglio 2010
giovedì 15 luglio 2010
Pensiero del giorno: La donna ama perchè ha bisogno di amare, l'uomo ama perchè s'innamora
By Kirby
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domenica 11 luglio 2010
San Marcellino è mortA
San Marcellino è un chiostro appartenente alla mia ex università. Il luogo più importante per la socializzazione degli anni accademici.
Chiudo gli occhi ed in un istante rivedo il prato curato, gli alberi di mandarino, le palme,l’edera, le fontanine, le panchine, il monumento circolare, l’auletta studio ed il sole che irradiava tutto e tutti. Un luogo dal clima mite dove era un piacere pranzare insieme distesi sul manto verde; qualsiasi tempo ci fosse lì sembrava sempre migliore era piccola oasi di pace in mezzo al caos della città. L’arrivo della primavera era scandito da chi cominciava placidamente a prendere il sole disteso e dalle ragazze che cominciavano ad indossare meno vestiti per la gioia di tutti…
Ormai quasi tutti ci siamo laureati, da almeno un anno quel giardino non è più curato, versa in uno stato di abbandono da scoraggiare chiunque a fermarsi all’interno. L’atmosfera ha qualcosa di arido e bruciato. Pian piano le erbe selvatiche hanno conquistato il prato, la statua è recintata perché pericolante. Tutto il via vai di persone è ormai scemato.
Facile intuire il motivo di tale scempio.
Professori arrivano alla pensione e non vengono sostituiti, i ricercatori in sciopero rifiutandosi di tenere corsi, Docente che hanno un esubero di corsi da sostenere, qualcuno è stanco e non vuole più continuare, un altro blaterava dell’inutilità della laurea, Prof. che sono stati dei padri per te che ti consigliano di lasciare il paese, Nostradamus che prevedono la fine degli atenei pubblici.
San Marcellino boccheggia, a guardarlo ora è come guardare demolita la casa dell’infanzia.
By Kirby
Rumori consigliati . Slipknot con la canzone circle
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domenica 4 luglio 2010
Libri e puttane
Considero i libri alla stregua di puttane. Voi amanti della lettura, voi che adorate i vostri libri come un santuario non inorridite e leggete con attenzione le mie motivazioni.
I libri bisogna comprarli e pagarli o riceverli in prestito. (Se si riceve uno libro in regalo bisogna sperare che conoscano i tuoi gusti). Un libro ti può dare tanto o non ti può dare niente, ma questo lo saprai solo alla fine.
Quando leggo un libro mi prendo la libertà di saltare paragrafi o in casi estremi capitoli. Un libro è un contenitore per una storia che una persona ha scritto. Se ad un certo punto lo scrittore nel momento in cui sta scrivendo si perde nella descrizione di paesaggi o eccede nella descrizione fisica di un personaggio perché io devo “perdere il mio tempo” dietro ai vezzi di qualcuno? Non venite a raccontare la balla delle descrizioni per entrare nell’atmosfera. Perché se uno scrittore è capace bastano poche parole e gesti per far entrare il lettore nel mondo di quel libro. Non venite nemmeno a parlare di quei romanzi storici di un tempo (vedi promessi sposi) dove le descrizioni erano parte integrante della storia, perché io sono nato in quest’epoca e non devo rincorrere un passato eccessivamente remoto per trovare piacere nella lettura.
Il volo più grande è stato quello di un intero capitolo del Nome della rosa, ovvero quello del sogno. Un vero guazzabuglio che ai fini della storia aggiungeva ben poco fatto di immagini su immagini che non avrebbe portato a nulla.
Prendere da un libro solo quello che si vuol questo è il succo, come ad una prostituta non è interessata a dare al suo cliente più di quel tanto che ha pagato e non è interessata a ricevere qualcosa che non siano i soldi, allo stesso modo non puoi comunicare con il libro come se avessi di fronte l’autore per digli la tua.
C’è poi il discorso dell’abbandono. Ci sono persone che pur di finire un libro a loro sgradito si auto torturano per leggere quelle pagine interminabili. Come se avessero fatto un patto col diavolo e rischiano l’anima a non concludere la lettura.
Ebbene mi oppongo apertamente a questa pratica disumana. Ho pagato per leggere e ho il diritto di non leggere, di cestinare nella raccolta differenziata , o di regalare a qualche malcapitato l’infausto acquisto.
Forse il dio dei libri un giorno mi punirà per la mia impudenza sommergendomi sotto una catasta di carta, ma nell’attesa mi dedico alla lettura di un buon libro
By Kirby
Per chi fosse interessato ecco un elenco delle mie "donnaccie"
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Considero i libri alla stregua di puttane. Voi amanti della lettura, voi che adorate i vostri libri come un santuario non inorridite e leggete con attenzione le mie motivazioni.
I libri bisogna comprarli e pagarli o riceverli in prestito. (Se si riceve uno libro in regalo bisogna sperare che conoscano i tuoi gusti). Un libro ti può dare tanto o non ti può dare niente, ma questo lo saprai solo alla fine.
Quando leggo un libro mi prendo la libertà di saltare paragrafi o in casi estremi capitoli. Un libro è un contenitore per una storia che una persona ha scritto. Se ad un certo punto lo scrittore nel momento in cui sta scrivendo si perde nella descrizione di paesaggi o eccede nella descrizione fisica di un personaggio perché io devo “perdere il mio tempo” dietro ai vezzi di qualcuno? Non venite a raccontare la balla delle descrizioni per entrare nell’atmosfera. Perché se uno scrittore è capace bastano poche parole e gesti per far entrare il lettore nel mondo di quel libro. Non venite nemmeno a parlare di quei romanzi storici di un tempo (vedi promessi sposi) dove le descrizioni erano parte integrante della storia, perché io sono nato in quest’epoca e non devo rincorrere un passato eccessivamente remoto per trovare piacere nella lettura.
Il volo più grande è stato quello di un intero capitolo del Nome della rosa, ovvero quello del sogno. Un vero guazzabuglio che ai fini della storia aggiungeva ben poco fatto di immagini su immagini che non avrebbe portato a nulla.
Prendere da un libro solo quello che si vuol questo è il succo, come ad una prostituta non è interessata a dare al suo cliente più di quel tanto che ha pagato e non è interessata a ricevere qualcosa che non siano i soldi, allo stesso modo non puoi comunicare con il libro come se avessi di fronte l’autore per digli la tua.
C’è poi il discorso dell’abbandono. Ci sono persone che pur di finire un libro a loro sgradito si auto torturano per leggere quelle pagine interminabili. Come se avessero fatto un patto col diavolo e rischiano l’anima a non concludere la lettura.
Ebbene mi oppongo apertamente a questa pratica disumana. Ho pagato per leggere e ho il diritto di non leggere, di cestinare nella raccolta differenziata , o di regalare a qualche malcapitato l’infausto acquisto.
Forse il dio dei libri un giorno mi punirà per la mia impudenza sommergendomi sotto una catasta di carta, ma nell’attesa mi dedico alla lettura di un buon libro
By Kirby
Per chi fosse interessato ecco un elenco delle mie "donnaccie"
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martedì 29 giugno 2010
Non si può
Non si può dire sempre quello che si pensa
Non si può lamentarsi sempre
Non si può sperare di fare una vera protesta senza compiere atti violenti
Non si può essere indifferenti davanti a propri diritti calpestati
Non si può ingorare il nostro dovere
Non si può vivere solo di amore
Non si può vivere senza un amico di cui fidarsi
Non si può obbligare nessuno ad avere un amicizia pura e completa
Non si può tornare come prima dopo un bacio
Non si può credere a tutto quelle che ti dicono
Non si può creder all'oroscopo , alla fortuna e alla sfortuna
Non si può vivere da ignorante
Non si può subire una continua umilazione da qualcuno
Non si può vivere senza ideali
Non si può morire solo per gli ideali
Non si può essere ciechi se gli ideali ti tradiscono
Non si può morire per qualcuno
Non si può rimanere nel proprio recito per tutta la vita
Non si può pensare che la vità è facile
Non si può vivere della vita d'altri
Non si può essere ciechi sulla prorpia vita
Non si può aspettare l'illuminazione per darsi una mossa
Non si può vivere alla giornata per troppo tempo
Non si può vivere senza carezze e baci
Non si può...eppure accade
By Kirby
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lunedì 21 giugno 2010
E' arrivata l'estate (Riciclo per l'occasione un mio post di qualche anno fa, perchè questo blog è 100% riciclabile e non inquina l'ambiente)
Qualcuno si ricorda che è arrivata l'estate ? Secondo le previsioni, sarà un estate calda, molto; torrida, un solleone potrà spaccare le pietre, seccare le piante , anche le più resistenti. Farà terra bruciata insomma. Precipitazioni scarse , o nulle renderanno il ristoro ancor più arduo. Occore migrare, per trovare luoghi più idonei per noi; altrimenti, l'afa non ci farà respirare. Stolti se pensate che la frescura serale potrà risollevarvi, le zanzare, tante zanzare saranno li a mordervi e succhiare il vostro sangue, facendovi rimpiangere il giorno. Il mare ? Chi ha detto mare ? non sapete che con questo caldo i nostri mari si stanno tropicalizzando ? un bel pò di meduse sono li ad attendervi, e voi sarete sul bagnasciuga ad osservarle e a maledirle, perchè dopo le ore di traffico che avete fatto non potrete nememno farvi una nuotata. La montagna ? Di questi tempi tutti soffriamo di allergie, se non volete imbottirvi di antistaminici, passerete una giornata tra starnuti e fazzoletti. Sudore, affanno, apatia, una birra gelata...questo sarà
Ah in tutto ciò, non mi riferivo al meteo e al clima.......
Pensiero del giorno : L'estate è alle porte...speriamo non ci rimproveri per essere rincasati tardi
BY Kirby
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lunedì 14 giugno 2010
Ah già i mondiali....è chi se ne frega?
Sono arrivati i mondiali di calcio puntuali come la morte. La città ha un fervore paragonabile a quello delle grandi feste, tricolori , striscioni, bandiere cappelli e trombe inondano ogni elemento architettonico. Tutti zitti a seguire, tutti uniti a gridare, tutti a tifare , tutti uniti in questa passione.
Intanto cose più importanti passano inosservate per la gran parte del popolo. Come la LETTERA, piena di amore verso i suoi alunni, di una docente a Tremonti e il suo taglio di 8 miliardi alla scuola pubblica.
L’unica cosa che associo ai mondiali è quello che mi accade 4 anni fa…
Amore, sofferenze, pianti, baci, bugie, rabbia, abbracci, addio. Tutto in nome di una donna per cui ho scritto in seguito tanto attraversando diversi stadi mentali. La sera della partita Italia-Germania mentre tutti erano davanti alla tv io ero con lei mentre mi rimproverava cose che avevano colpa e due giorno prima della partita finale mi lasciava. Così iniziava il mio periodo di sofferenze interiori per starle accanto perchè voelva la mia amicizia e io voelvo ancora lei , infliggendomi pugnalate continue e dove posso dire di avere gettato al vento un anno della mia vita.
Tutto questo non per un amore finito ma per un “Mi sento sola e ho bisogno di affetto, così mi concedo facilmente a fare e dire certe cose a chi mi piace un pò".
Il mio blog simbiotico conserva sulla sua pelle alcune cicatrici (1, 2 ,3 …) di una chimera lontana
Per questo motivo ho legato a me la vittoria Germania2006, è tutti i mondiali a venire saranno una ricorrenza di quello che è accaduto e di quello che non accadrà più.
BY Kirby
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